White Out
WHITE OUT. La conquista dell’inutile
WHITE OUT. La conquista dell’inutile
WHITE OUT. La conquista dell’inutile

WHITE OUT. La conquista dell’inutile

Dopo lo straordinario spettacolo Au bout des doigts, con le due repliche il 25 e 27 luglio scorso alla Torre del Baradello, torna a Como il coreografo Piergiorgio Milano e Gelsomina – Orbita|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza, al Teatro Sociale di Como con due nuovi spettacoli. WHITE OUT. La conquista dell’inutile, una creazione multidisciplinare tra circo, danza e alpinismo andrà in scena il 21 novembre, e FORTUNA. Naufragio all’inverso, circo, danza e musica dal vivo ispirate alla barca a vela, in platea il 28 novembre, preceduto da un incontro con il coreografo a Villa Bernasconi (Cernobbio) il 20 novembre, ad ingresso libero.

 

Teatro Sociale di Como
venerdì, 21 novembre – ore 20.30 danza
WHITE OUT. La conquista dell’inutile
Creazione multidisciplinare tra circo, danza e alpinismo

 

Venerdì 21 novembre, alle ore 20.30, apre la stagione DANZA White Out. La conquista dell’inutile, che fonde in maniera totale danza contemporanea, circo di creazione e alpinismo.

White out è il termine con cui in alpinismo si definisce la perdita totale di visibilità nel senso di distanza e direzione. Si crea quando il biancore uniforme di una pesante copertura nuvolosa incontra un terreno innevato, che riflette quasi tutta la luce che riceve, generando l’impossibilità di avanzare o retrocedere. Una condizione di stallo che può portare a conseguenze estreme. Una frontiera tra la vita e la morte dall’aspetto gentile, morbida come le nubi e la neve. White out è un omaggio a tutti gli alpinisti che sono scomparsi o che hanno rischiato di scomparire nel bianco senza fine delle altezze: I conquistatori dell’inutile.

Tre interpreti danno vita alla narrazione di viaggio ironico e al tempo stesso drammatico, divertente e coinvolgente, non solo nel paesaggio naturale evocato in scena, ma nell’interiorità umana che viene rivelata con il principio dei flashback e delle alternanze temporali tra le diverse scene fondendo in maniera totale danza contemporanea, circo di creazione e alpinismo, con un forte carattere cinematografico e teatrale.

“L’ambizione più alta di questo spettacolo è trasformare l’alpinismo in un linguaggio artistico. – racconta Piergiorgio Milano – Creare un’esperienza coreografica ed una sintesi visiva così forti da trasportare l’immensità della montagna all’interno del teatro, affinché il pubblico possa vivere da vicino la neve, le tempeste, gli strapiombi verticali di roccia.”

White Out segue la storia di una piccola comunità che segue un viaggio iniziatico. Parla della natura umana affrontando i temi della morte, della separazione, dell’ambizione personale, dei rapporti all’interno di un gruppo. La montagna è la metafora, la lente di ingrandimento all’interno di un gruppo che permette di osservare la natura umana da vicino. Prendere decisioni, affrontare le difficoltà, affidarsi agli altri, sono passaggi fondamentali nella vita di ognuno di noi, e di ogni spettatore. Lo spettacolo li affronta in maniera diretta, mantenendo un linguaggio semplice, associato ad immagini con una forte carica visionaria, senza mancare il senso dell’umorismo.

La drammaturgia utilizza un editing cinematografico dalla cronologia scomposta. Lo spettacolo prende vita da un’alternanza d’immagini che oscillano tra realtà e immaginazione, sviluppandosi attraverso il principio della frammentazione e dei flash-back.

Una voce narrante accompagna il pubblico nei momenti di transizione, di modo che ogni spettatore possa arricchire la fruizione dello spettacolo stimolando il proprio immaginario personale.

Creazione, direzione e coreografia Piergiorgio Milano
Performer Javier Varela Carrera, Luca Torrenzieri, Piergiorgio Milano
Design luci Bruno Teusch
Sound design Federico Dal Pozzo
Soundtrack Piergiorgio Milano
Costumi Raphaël Lamy, Simona Randazzo, Piergiorgio Milano
Scenografia Piergiorgio Milano
Produzione Gelsomina- Orbita|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza

 

CIRCO, DANZA, ALPINISMO: UNA CREAZIONE MULTIDISCIPLINARE 

White Out offre un vocabolario coreografico specifico, risultato di una fusione tra danza e circo contemporaneo, che riesce a restituire la spettacolarità di uno sport estremo come l’alpinismo. I materiali tecnici sono reinventati per creare immagini evocative e potenti. Moschettoni, funi e imbraghi, vengono sradicati dal loro utilizzo reale per dare vita a nuove possibilità coreografiche ed espressive. Gli sci diventano un oggetto dall’equilibrio instabile, originando una forma di movimento in perfetto equilibrio tra danza contemporanea e arte circense, che offre allo spettatore un’esperienza visiva intensa e originale. La corde-lisse, unico attrezzo in scena riconducibile al mondo del circo, è simbolo di verticalità, vertigine e vuoto. La sua linea retta, al confine tra cielo e terra, diventa riferimento delie vie aperte da chi scala. In scena è utilizzata insieme ad alcuni dispositivi di protezione alpinistici, permettendo così la creazione di dinamiche ed immagini altrimenti impossibili su quest’attrezzo. Nel rappresentare l’universo legato alla montagna, la fisicità è spinta al suo limite. Non c’è raffigurazione, né pantomima. Sono veri i pesi negli zaini, così come le difficoltà di ancorare i rinvii, lo sforzo di sostenere il peso in sospensione, quello degli altri corpi, e, di conseguenza, la fatica e l’autenticità della presenza in scena.

 

LA FOTOGRAFIA 

White Out è il risultato di scelte scenografiche radicali e precise, incentrate sulla sottrazione degli elementi, in modo che la presenza di ciò che non si vede possa affermarsi in maniera potente. Lo spettacolo si svolge in una scatola nera ricoperta da un evidente strato di neve. Un ambiente naturale concreto che rappresenta allo stesso tempo lo spazio mentale dei personaggi. Un luogo che contiene realtà presente e ricordo, sogno e distorsione. Cosi, la neve si carica di significati diversi, dal gelo implacabile del ghiaccio a 8000 metri, al candore di una nevicata di inizio inverno, fino a diventare la materia di cui potrebbero essere fatte le nuvole del paradiso. Alla scenografia impalpabile e rarefatta, si contrappone un’oggettistica complessa e precisa. La lunghezza delle corde, il peso degli zaini, la quantità di materiali ancorati alle imbragature, restituiscono in maniera ultra-realistica l’immagine di una spedizione in alta quota. Inoltre, nessun oggetto vive di un unico significato: anche i costumi giocano un ruolo chiave nel passaggio tra le diverse temporalità dello spettacolo, e nel modo in cui la realtà incontra il mondo onirico.

 

IL PAESAGGIO SONORO. NASCONDERE LA MUSICA NEL VENTO

Mark Twight, uno dei più controversi alpinisti americani, scrisse: “se un uomo non ha sentito il fischio del vento a 8000 metri d’inverno, non può riconoscere il vero significato della paura”. I suoni percepiti durante l’ascensione sono un tema ricorrente nella letteratura di montagna. Affermare che in montagna c’è silenzio, è spesso una vera e propria contraddizione. Concentrarsi su quel silenzio, porta a scoprire un’infinità di rumori distinti. Per riprodurre il silenzio della montagna, e originare quella sensazione che è in realtà è un’accumulazione di suoni diversi, è stato fatto un finissimo lavoro di creazione sonora.  Parallelamente a questo è stata progettata una spazializzazione tridimensionale di tutti i suoni più forti, come vento, valanghe, frane e cascate. Questi due universi sonori insieme contribuiscono a offrire un’esperienza auditiva immersiva e totale nell’universo montano. La manipolazione dei suoni è gestita dal vivo e crea un forte impatto sull’immaginazione del pubblico: ogni soffio di vento, ogni crepitio del ghiaccio, è realmente calibrato sui movimenti degli interpreti. L’ambientazione sonora rende tangibile per lo spettatore le forme e i luoghi che prendono vita sul palcoscenico.

 

LA COLONNA SONORA. UNA SFUMATURA POP 

Non sono rari i racconti di alpinisti che hanno affrontato alcune delle pareti nord più pericolose al mondo includendo nella loro attrezzatura walkman e batterie. Lo spettacolo è attraversato dai grandi successi musicali degli anni ’90, dai Dire Straits a Whitney Houston, che accompagnano lo sviluppo della storia. Questa scelta lega fortemente ciò che accade ad un periodo storico preciso, agendo come elemento unificatore per il pubblico, che può riconoscere le dinamiche e le atmosfere sul palco. Una sfumatura “pop” che arricchisce di tenerezza e ironia un ambiente di per sé freddo e ostile, agendo metaforicamente come una fonte di calore e protezione per i personaggi in scena.

PIERGIORGIO MILANO

Piergiorgio Milano, artista trasversale formatosi tra l’Italia la Francia, ha iniziato a produrre spettacoli e progetti transdisciplinari fondando un proprio collettivo a partire dal 2015 dopo una solida carriera come interprete a livello internazionale in cui ha collaborato, tra gli altri, con professionisti del calibro di James Thierre, Sidi Larbi Cherkaoui, David Zambrano. Tra le prime creazioni realizzate e firmate in questi nove anni, le più significative sono sicuramente “Denti” vincitrice di Mas Danza competition 2009, Baltic Dance Competition 2011, Factory dance prize 2012, “Pesadilla” vincitrice del Premio Equilibrio nel 2015 e spettacolo candidato nell’ambito del Festival d’Avignon per il Premio della Critica e come Miglior Spettacolo di Circo Belga 2017. Con questo lavoro Milano approfondisce quella che sarà una linea autoriale che ricorre in diverse sue opere e che drammaturgicamente si allinea con quella che viene definita la “divertente tragedia”. Lui stesso ne parla cosi “Il tragicomico è sempre stato il motore fondamentale delle mie creazioni… saper sdrammatizzare anche le situazioni più difficili e affrontare le cose più tremende, trovare la forza dell’ironia anche nella tragedia”. Un punto di svolta decisivo in ambito produttivo è la creazione di “White Out”, realizzato in due versioni di cui l’ultima, messa in scena nel 2021, ha affrontato con successo i più importanti palchi europei e non solo. Con questo progetto Milano mette al centro della sua ricerca artistica, da sempre fortemente agganciata all’umano, la relazione con il paesaggio, con la natura e le sue forze a volte contrapposte con cui le umanità spesso si relazionano, scontrano, fondono. Questo dialogo tra uomo e natura sottende una linea produttiva di successo che attraversa una serie di importanti creazioni realizzate in situ e disegnate in armonia con gli ambienti montani cosi come i paesaggi costieri come “Au Bout Des Doigts, Vague” e il recente progetto “Fortuna.

CARTA GIOVANI UNDER30: Serata in collaborazione con Fuorifuoco

White out sarà anche il primo spettacolo legato alla rassegna di eventi dedicati alla CARTA GIOVANI UNDER30. Acquistando al costo di €10 la CARTA GIOVANI, infatti, i giovani Under30 potranno andare a Teatro tutto l’anno con tariffe scontate (opera e danza a 15€, prosa, off, concerti a 10€) e partecipare agli eventi esclusivi organizzati dalle associazioni giovanili del territorio. Ciascuna associazione, Arcigay Como, Leggère Bookclub Como, FuoriFuoco, Teatro dei Sussurri, Dimore Creative e CPS Como, ha infatti adottato uno spettacolo e organizzerà una serata per i possessori della Carta, come giochi, aftershow, quiz a tema, approfondimenti…

In occasione di White out, prima dello spettacolo, a partire dalle ore 18.45 si terrà un’attività dedicata al pubblico under30 a cura di Fuorifuoco, pensata come momento di dialogo e riflessione collettiva sul tema della montagna come specchio dell’uomo e delle comunità che la vivono e sul rapporto che l’essere umano instaura con essa. Partendo dall’esperienza del Coordinamento “Salviamo il San Primo”, l’incontro invita il giovane pubblico a interrogarsi su due diversi modelli di relazione con l’ambiente montano: quello estrattivista, che punta allo sfruttamento delle risorse, e quello dello sviluppo sostenibile, fondato invece sul rispetto e la cura del territorio.

Attraverso un approccio partecipativo, l’attività si svilupperà in forma di cerchi di parola, piccoli gruppi di confronto nei quali i partecipanti potranno condividere idee, esperienze e riflessioni su diverse tematiche. Dalla discussione nascerà una “guida alla montagna sostenibile”, un vero e proprio vademecum costruito insieme, che verrà poi condiviso in formato digitale con tutti i presenti. Un momento di scambio aperto a tutti, per prepararsi a vivere lo spettacolo White Out con uno sguardo più consapevole sul legame profondo tra uomo e natura.

Durante l’attività, sarà offerto un aperitivo ai partecipanti.

A questo primo appuntamento potranno partecipare anche i ragazzi e le ragazze under30 che non hanno la Carta Giovani, ma che potranno cogliere l’occasione per conoscere le nostre attività.

Questi eventi si inseriscono nel progetto YOUTH CLUB, un’iniziativa promossa da Fondazione Cariplo per favorire l’avvicinamento delle giovani generazioni alle arti dello spettacolo, a cui il Teatro Sociale di Como aderisce.

ACCESSIBILITÀ: Mobile Connect di Sennheiser

Grazie al progetto “Comunicare senza Barriere” Regione Lombardia 2023/24, promosso da a.l.f.a. Associazione Lombarda Famiglie Audiolese APS, il pubblico potrà avvalersi del sistema Mobile Connect di Sennheiser durante i seguenti spettacoli:

  • DanzaWhite out 21/11
  • Opera – Nabucco, 14/12 (Questa recita si inserisce nel progetto Open con percorsi di accessibilità per spettatori con deficit visivo e uditivo)
  • Concertistica Orchestra da camera di Como Franz Terraneo 22/02
  • Prosa OFF – Il grande Torino, 21/03

Attraverso una semplice app installata gratuitamente sul proprio cellulare, gli spettatori ipoudenti hanno la possibilità di modulare in autonomia il volume e le frequenze, sintonizzandosi in base alle proprie capacità uditive. L’ascolto assistito può avvenire utilizzando cuffie a padiglione, auricolari via cavo o bluetooth, apparecchi acustici e impianti cocleari di nuova generazione. Costo del biglietto a spettacolo 10€, per info: accessibilita@aslico.org

Si ringrazia per il contributo Rotary Club Como Baradello.


BIGLIETTI E ABBONAMENTI

I singoli biglietti degli spettacoli saranno in vendita a partire da sabato 6settembre ore 10.00, presso il botteghino del Teatro e online su questo sito.

Al momento sono in vendita gli abbonamenti… NON PERDERTELI!

Abbonamento DANZA… scopri di più cliccando qui!

oppure scopri gli ABBONAMENTI DINAMICI!

RECITE

venerdì, 21 novembre 2025 – ore 20.30 Danza

PREZZI

Platea – Palchi                  35€ più prev.
IV Galleria parapetto        25€ più prev.
IV Galleria rango              20€ più prev.
V Galleria parapetto         22€ più prev.
V Galleria rango               19€ più prev.
Under18                            15€

Dettagli