Tempio Voltiano
5 luglio – ore 22.30
Rock notturno
Nel giardino dei fantasmi*
Come mi guardi tu
I cacciatori
Bugiardo
La mia vita senza te
Alle anime perse
La fine del giorno (canto n. 3)
La via di casa
Bene che sia
E poi si canta
Il nuovo ordine
Di che cosa parla veramente una canzone?
chitarre e voce
Davide Toffolo
batteria, percussioni e voce
Luca Masseroni
basso
Enrico Molteni
chitarra
Andrea Maglia
Auto Rock Produzioni
promosso con
Temple Bar Como
* La Tempesta Dischi / Distribuzione Universal (4 dicembre 2012)
La vita lontana da ogni cliché. Tre Allegri Ragazzi Morti si sono formati nel 1994 a Pordenone, in Friuli, ed hanno all’attivo numerose incisioni. Il gruppo ha deciso di non donare la propria immagine ai media e di riconoscersi nella matita di Davide Toffolo, popolare disegnatore di fumetti. Davanti all’obiettivo fotografico il gruppo si nasconde dietro a maschere a forma di teschio, divenute il simbolo dell’immaginario evocato dai testi e soprattutto dagli intensi concerti. Dal 2000 il gruppo è indipendente e a capo dell’etichetta discografica La Tempesta.
Nel giardino dei fantasmi segna il loro ritorno discografico: è il settimo album ufficiale della band di Pordenone e segue il fortunato Primitivi del futuro del 2010. È stato registrato da marzo a settembre del 2012 all’Alambic Studio di Valvasone, Pordenone, per la produzione di Paolo Baldini. Dove sarà approdato il sound del trio dopo la virata reggae-dub del precedente lavoro? È un disco folk, o etnico, così lo definiscono i ragazzi morti stessi. Un disco etnico, ma di un’etnia immaginaria. Il risultato si avvicina in qualche modo alla ritmica dei Violent Femmes (il loro celebre primo album è stato uno dei riferimenti di partenza), ma anche ad un certo tipo di Fela Kuti. I segreti dello Space Echo si fondono con le chitarre naïf di Toffolo, le architetture della musica caraibica si vestono con i giri blues imparati ascoltando innumerevoli dischi africani. Inevitabile l’influenza di un certo tipo di cantautorato italiano, non associabile alla cosiddetta musica leggera. Qualcosa sulle canzoni o sui fantasmi raccontati nelle canzoni, come preferite. Non troverete risposte o retorica in queste tracce, semmai domande e ritratti. Ritratti di quei fantasmi che occupano la nostra cronaca personale ma anche la nostra fantasia.
