Regista fra le più apprezzate del teatro italiano, Serena Sinigaglia porta in scena L’Empireo della grande drammaturga inglese Lucy Kirkwood, un testo contemporaneo ma ambientato nel Settecento che affronta le questioni fondamentali della vita delle donne di ogni epoca.
Teatro Sociale di Como
giovedì, 19 marzo 2026 – ore 20.30 Prosa – fuori abbonamento
L’EMPIREO
tratto da The Welkin di Lucy Kirkwood
Regia Serena Sinigaglia
Produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Bolzano, LAC Lugano Arte Cultura, Teatro Bellini di Napoli
Giovedì 19 marzo alle ore 20.30 il Teatro Sociale di Como presenta L’Empireo, spettacolo corale diretto da Serena Sinigaglia, regista fra le più apprezzate del teatro italiano, per riflettere sulle tematiche di genere senza retorica grazie a un testo militante, avvincente e divertente.
Lo spettacolo è tratto da The Welkin della pluripremiata drammaturga inglese Lucy Kirkwood, un testo contemporaneo, ma ambientato nell’Inghilterra rurale del Settecento, che affronta le questioni fondamentali della vita delle donne di ogni epoca.
Inghilterra, marzo 1759. Una giuria di dodici donne è convocata da un giudice che non può giustiziare per omicidio una ragazza perché si dichiara incinta. La giuria femminile dovrà decretare la verità o meno di questa affermazione, e avrà in questo modo su di lei potere di vita o di morte. Da questo microcosmo femminile emergono le questioni fondamentali e intramontabili della vita delle donne di qualsiasi epoca. Primo tra tutti, il trattamento iniquo che la legge scritta dagli uomini esercita ancora oggi sulle donne e sul loro corpo.
Uno spettacolo corale, militante, avvincente, divertente, con un cast d’eccezione che coinvolge quattordici attrici di estrema bravura, tra cui Arianna Scommegna, e che viaggia dentro la scrittura di Kirkwood, dentro ai corpi e agli umori delle dodici matrone, dell’imputata, del giudizio di un cielo tanto luminoso quanto impotente, nella vana speranza che una cometa passi e cambi la storia.
UNDER30
Serata in collaborazione con Arcigay Como
Con L’Empireo continua la rassegna di eventi dedicati alla CARTA GIOVANI UNDER30. Acquistando al costo di €10 la CARTA GIOVANI, infatti, i giovani Under30 potranno andare a Teatro tutto l’anno con tariffe scontate (opera e danza a 15€, prosa, off, concerti a 10€) e partecipare agli eventi esclusivi organizzati dalle associazioni giovanili del territorio.
Ciascuna associazione, Arcigay Como, Leggère Bookclub Como, FuoriFuoco, Teatro dei Sussurri, Dimore Creative e CPS Como, ha infatti adottato uno spettacolo e organizzerà una serata per i possessori della Carta, come giochi, aftershow, quiz a tema, approfondimenti…
Prima della recita di L’Empireo, giovedì 19 marzo alle ore 19.00, in dialogo con lo spettacolo, Arcigay Como propone Il processo del corpo, un laboratorio partecipativo che invita a riflettere su come i corpi vengano osservati, interpretati e giudicati nello spazio sociale. Attraverso una breve esperienza creativa, i partecipanti costruiranno una figura umana utilizzando materiali diversi, per poi confrontarsi sulle interpretazioni e sui significati che emergono. L’attività mette in luce il modo in cui lo sguardo collettivo contribuisce a definire ciò che un corpo è, o dovrebbe essere. Un’esperienza partecipativa che intreccia arte, riflessione e teatro, aprendo uno spazio di dialogo sui temi del corpo, dell’identità e del giudizio sociale.
Questi eventi si inseriscono nel progetto YOUTH CLUB, un’iniziativa promossa da Fondazione Cariplo per favorire l’avvicinamento delle giovani generazioni alle arti dello spettacolo, a cui il Teatro Sociale di Como aderisce.
Teatro Sociale di Como
giovedì, 19 marzo 2026 – ore 20.30 Prosa – fuori abbonamento
L’EMPIREO
tratto da The Welkin di Lucy Kirkwood
Traduzione Monica Capuani e Francesco Bianchi
Dramaturg Monica Capuani
con (in ordine alfabetico) Giulia Agosta, Alvise Camozzi, Matilde Facheris, Viola Marietti, Francesca Moscatello, Marika Pensa, Valeria Perdonò, Charlotte Bruna Rossi, Arianna Scommegna, Chiara Stoppa, Anahì Traversi, Arianna Verzelletti, Virginia Zini, Sandra Zoccolan
Regia Serena Sinigaglia
Costumi Martina Ciccarelli
Disegno luci Christian LaFace
Sound design Sandra Zoccolan
Produzione Centro d’Arte Contemporanea Teatro Carcano, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Bolzano, LAC Lugano Arte Cultura, Teatro Bellini di Napoli
NOTE DELLA TRADUTTRICE
di Monica Capuani
L’Empireo è l’ultimo in ordine di tempo (la prima produzione, che ha debuttato al National Theatre di Londra all’inizio del 2020, è stata interrotta dalla pandemia) della grande drammaturga inglese Lucy Kirkwood, autrice di testi di grandissimo interesse e ottimo successo come Chimerica, The Children (in scena anche in Italia, diretto da Andrea Chiodi, con Elisabetta Pozzi, Giovanni Crippa e Francesca Ciocchetti), Mosquitoes.
L’Empireo è un testo estremamente monumentale e ambizioso: ambientato a metà del Settecento nell’Inghilterra rurale, racconta la storia di una giuria di dodici donne convocate da un giudice che non può giustiziare per omicidio una ragazza perché si dichiara incinta. La giuria femminile dovrà decretare la verità o meno di questa affermazione, e avrà in questo modo su di lei potere di vita o di morte. Da questo microcosmo femminile, emergono le questioni fondamentali e intramontabili della vita delle donne di qualsiasi epoca. Primo tra tutti, il trattamento iniquo che la legge scritta dagli uomini esercita ancora oggi sulle donne e sul loro corpo.
NOTE DI REGIA
di Serena Sinigaglia
Amo l’epica, amo la coralità, amo la sfumatura tragicomica: L’Empireo è tutto questo insieme. E non basta: ti racconta una storia avvincente. È un testo contemporaneo che osa essere ambientato nel ‘700, precisamente nel marzo del 1759. Un testo contemporaneo, in costume? Non ci credo! Ebbene sì.
Ma non basta ancora, anzi forse la caratteristica più importante: è il primo testo teatrale in cui mi imbatto che affronta le tematiche di genere e lo fa senza concedere nulla alla retorica e alla banalità. È secco, ruvido, vero, al pari della realtà. E poi dà spazio alle attrici, 19 personaggi di cui 17 femminili. Una bella inversione di tendenza rispetto alla media dei personaggi pensati e scritti per le donne.
L’Empireo è bellissimo e io vorrei metterlo in scena. Per farlo, occorre procedere per step. Trovare una produzione adeguata, avvicinandosi pazientemente e lentamente a tanta grandezza.
Con Monica Capuani, che ha tradotto il testo e me l’ha fatto conoscere, ci conosciamo da tanto tempo, condividiamo l’amore per opere come questa, il desiderio di mostrarle in Italia, la volontà di lottare per affermarne l’unicità e l’importanza assoluta.
Un happening militante, avvincente, divertente, con un cast d’eccezione che ringrazio fin da ora infinitamente, per viaggiare dentro la scrittura della Kirkwood, dentro ai corpi e agli umori delle 12 matrone, dell’imputata, del giudizio di un cielo tanto luminoso quanto impotente, nella vana speranza che una cometa passi e cambi la storia.
MONICA CAPUANI
Monica Capuani è traduttrice e giornalista. Laureata in Letteratura Italiana all’Università di Roma La Sapienza presso la cattedra di Alberto Asor Rosa con una tesi su Il Corbaccio di Giovanni Boccaccio. Per vent’anni ha svolto un’intensa attività di giornalista per alcune delle più importanti testate periodiche nazionali ed europee, tra cui L’Espresso, la Repubblica, L’Europeo, Sette, Il Mondo, D – la Repubblica delle Donne, Marie Claire, Paris Match, X-Ray, Elle e Vanity Fair. Durante questi anni ha acquisito i diritti di alcuni tra i testi narrativi e teatrali più famosi di sempre, tra cui ricordiamo I monologhi della vagina, che ha tradotto e prodotto nella versione italiana. Ha sempre affiancato al giornalismo un’attività di traduzione letteraria dall’inglese e dal francese e, ad oggi, ha al suo attivo la traduzione di una settantina di romanzi per le maggiori case editrici italiane. Il teatro è sempre stato un suo interesse primario, sia come giornalista sia come operatrice culturale. Qualche anno fa ha creato la casa editrice Reading Theatre, che in tre anni ha pubblicato 17 testi teatrali stranieri contemporanei, inediti in Italia, e un manuale sull’emissione della voce. Ad oggi contiamo la traduzione di 103 testi teatrali, molti dei quali prodotti o in fase di produzione nei teatri di molte città d’Italia. Per due anni ha organizzato per l’Istituto Italiano di Cultura di Londra Contemporary, un ciclo di incontri tra teatranti italiani e inglesi, e nel 2018 è stata Direttore Artistico della prima edizione dell’Italian Theatre Festival al The Coronet Theatre di Londra. Da qualche anno, ha scelto il teatro a tempo pieno in un ruolo pionieristico: “scout, traduttrice e promotrice teatrale”. Perché i testi li sceglie, li traduce e cerca di suscitarne produzioni, in Italia e all’estero.
SERENA SINIGAGLIA
Nata a Milano, si diploma in regia alla Civica Scuola di Arte Drammatica «Paolo Grassi» (ora Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi) nel 1996. E’ fondatrice di A.T.I.R. (Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca) e docente del corso di regia presso la nuova accademia di belle arti NABA di Milano, insegna recitazione per la scuola del Teatro Stabile di Torino ed ha insegnato in quella del Piccolo Teatro di Milano dal 2016 al 2024. Per dieci anni ha diretto il Teatro Ringhiera di Milano, nella periferia sud di Milano, impegnandosi con successo nell’animare una periferia “difSicile” attraverso un progetto di rigenerazione urbana e atti signiSicativi di arte partecipata. Da giugno 2021 è co-direttrice artistica, insieme a Lella Costa, del Teatro Carcano di Milano La sua è una carriera che dura da più di 25 anni, eclettica e trasversale. Dirige opere liriche e prosa. Classici e contemporanei. Collabora con i più importanti drammaturghi italiani nella creazione di testi originali, tra questi Roberto Saviano, Fausto Paravidino, Letizia Russo, Emanuele Aldrovandi. E’ stata prodotta ed ospitata nei principali teatri istituzionali e non, tra i quali ricordiamo quelli con cui la collaborazione è diventata un vero e proprio sodalizio: il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro Stabile di Torino, il Grand Theatre de Genè ve, la Fenicie di Venezia, il Teatro Stabile di Torino, il Teatro Carcano di Milano. Riceve numerosi riconoscimenti tra i quali il premio alla regia di prosa “Ivo Chiesa” nel 2024, «Donnediscena» come migliore regista dell’anno, premio «Hystrio» alla regia, «Premio Milanodonna» del Comune di Milano rivolto alle Grandi Donne che hanno contribuito alla crescita culturale e sociale della Città , il Premio «Regium Giulii» per la miglior opera prima col romanzo edito da Rizzoli, “E tutto fu diverso”. A novembre 2022 per “Supplici” riceve il Premio alla Regia dall’Associazione Nazionale Critici di Teatro, con la seguente motivazione: “Supplici possiede una concentrata ritualità , per i gesti, le forme in cui si compone il gruppo, le luci a tratti mosse a mano, la musica, le voci insieme: ma tutto acquista anche un carattere politico perché quell’Adrasto che ha attaccato Tebe, cosı̀ come quel bambino che s’immagina la vendetta futura, fa parte di quella stessa umanità che poi piange per il dolore del lutto. Grande, grande teatro”; lo stesso spettacolo nel 2023 riceve il premio Hystrio Twister. Nel 2026 dirige “Lisistrata” curandone l’adattamento insieme ad Emanuele Aldrovandi, prodotto da INDA e Teatro Carcano. Nel 2025 dirige “L’Empireo” tratto da The Welkin di L. Kirkwood, prod. Teatro Carcano, Teatro Nazionale di Genova, Teatro Stabile di Bolzano, LAC Lugano Arte e Cultura e Teatro Bellini di Napoli; “Lisistrata” di Aristofane prod. INDA Istituto Nazionale Dramma Antico; “Elettra” da H. Von Hofmannsthal drammaturgia A. Demattè prod. Teatro Stabile del Veneto-Teatro Nazionale; “Argo” di L. Russo. Nel 2023-2024 dirige “El nost Milan cap. 3” dall’opera di Bertolazzi ad un evento di comunità , drammaturgia T. Granata e S. Sinigaglia, coproduzione ATIR e Centro d’arte contemporanea Teatro Carcano; “El nost Milan cap.2” ed “Il sen(n)o” tratto dall’opera di M. Dolan, prod. Centro d’arte contemporanea Teatro Carcano. Nel 2022 dirige “El nost Milan cap.1”; “Le nostre anime di notte” di E. Aldrovandi e S. Sinigaglia coproduzione Centro d’arte contemporanea teatro Carcano, Mismaonda e centro teatrale Bresciano; “The Sound inside” di A. Raap coproduzione Centro d’arte contemporanea teatro Carcano e fondazione Campania teatro festival; “Supplici” da Euripide, drammaturgia G. Scotti e S. Sinigaglia, coproduzione ATIR, Nido di ragno e fondazione Teatro Due di Parma. Nel 2021 dirige “Chef” di S. Mahfouz, prod. Centro teatrale bresciano, “Odissea-Storia di un ritorno” dall’opera epica ad un evento di comunità , di L. Russo, coproduzione ATIR-Teatro Carcano; “La Peste” di A. Camus, adattamento E. Aldrovandi, coproduzione teatro stabile del Veneto, teatro stabile di Bolzano e centro d’arte contemporanea teatro Carcano e “Trascendance” testo inedito di S. Mahfouz per l’anniversario del G8 di Genova 2001 prod. teatro stabile di Genova. Nel settembre 2020 scrive e dirige l’evento pubblico “98 giorni”, produzione Teatro Fraschini di Pavia, rito partecipato per 98 “artisti” e 98 “spettatori” nonché docuSilm proiettato in occasione della riapertura del teatro a Sine Aprile 2021. Nella stagione 2019-2020 debutta con gli spettacoli “ La bancarotta” di Carlo Goldoni, produzione Teatro Stabile di Bolzano, con Natalino Balasso; “ La Camera Azzurra” da Georges Simenon, adattamento Letizia Russo, con, tra gli altri, Fabio Troiano, produzione Cooperativa CMC-Nido di Ragno/Sara Novarese; “ Il Nodo” di Johnna Adams, con Ambra Angiolini e Ludovica Modugno, produzione Goldenart Production srl e inSine “Se non posso ballare, non è la mia rivoluzione” di cui è coautrice con Lella Costa, produzione Mismaonda, Teatro Carcano, CTB di Brescia. Tra il 1996 ed il 2019 dirige oltre trentacinque spettacoli collaborando con svariate realtà produttive tra cui Art Academy di Tirana, Teatro Lauro Rossi di Macerata, ATIR, Piccolo Teatro di Milano, Pordenone Dedica Festival, Napoli Italia Festival, Teatro Stabile di Sardegna, Fondazione Pirelli, La Contrada di Trieste, Theater tri-bü hne Stuttgart; Teatro Stabile di Torino e Scuola Holden, Teatro Metastasio Stabile della Toscana, Teatro Stabile Rossetti di Trieste, produzione Artisti Associati, produzione Cooperativa CMC-Nido di Ragno, Teatro del Buratto, Teatro Donizetti di Bergamo, Teatro Bellini di Napoli, produzione AGIDI Srl, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro del Temple di Saragozza. Dal 2001 Sinigaglia si misura con l’opera lirica in diversi allestimenti tra cui citiamo quelli degli ultimi anni: nel 2021 “La Tragedie de Carmen” adattamento da Carmen di Bizet diretta da P. Brook, J.C. Carriè re e M. Constant coproduzione Teatro Goldoni di Livorno, Teatro Verdi di Pisa, Teatro Sociale di Rovigo e Teatro dell’Opera Giocosa di Savona; nel 2020 “Alcina” di G. F. Hä ndel, coproduzione Opera National de Lorraine, Opera national du Rhin e Opera di Dijon; nel 2019 “L’incoronazione di Poppea” di C. Monteverdi, produzione Teatro dell’Opera di Kiel; nel 2018 per la produzione del Grand Theatre de Geneve e Teatro comunale di Bologna “Pagliacci” di R. Leoncavallo e “Giasone” di F. Cavalli nel 2017; nel 2014 “Tosca”, produzione Teatro La Fenice di Venezia.
LUCY KIRKWOOD
L’Empireo è il testo più recente della grande drammaturga inglese Lucy Kirkwood, autrice di testi di grandissimo interesse e successo. Tra i reading più celebri antecedenti, si annoverano Chimerica, testo vincitore del Best New Play agli Olivier and Evening Standard Awards del 2014, del Critics Circle Award e del Susan Smith Blackburn Award; The Children, in scena anche in Italia, diretto da Andrea Chiodi con Elisabetta Pozzi, Giovanni Crippa e Francesca Ciocchetti; Mosquitoes e, nel 2021, Kirkwood ha scritto, in sole 24 ore, Maryland, in seguito agli omicidi di Sabina Nessa e Sarah Everard. Il suo ultimo spettacolo, That is not who I am, ha debuttato al Royal Court Theatre.
BIGLIETTI E ABBONAMENTI
I singoli biglietti degli spettacoli saranno in vendita a partire da sabato 6 settembre ore 10.00, presso il botteghino del Teatro e online su questo sito.
Al momento sono in vendita gli ABBONAMENTI DINAMICI… NON PERDERTELI!
RECITE
giovedì, 19 marzo 2026 – ore 20.30 Prosa – fuori abbonamento
PREZZI
Platea – Palchi 28€ più prev.
IV Galleria parapetto 21€ più prev.
IV Galleria rango 15€ più prev.
V Galleria parapetto 18€ più prev.
V Galleria rango 13€ più prev.
Under18/CartaGiovani 10€
