Aspettando Parolario.. con Yvonne Pesenti Salazar

Aspettando Parolario.. con Yvonne Pesenti Salazar

Riprendono gli appuntamenti di “Aspettando Parolario” insieme al Teatro Sociale di Como

Mercoledi 12 febbraio ore 18 Foyer del Teatro Sociale 

Tra le storie che meritano di essere raccontate, c’è quella che Yvonne Pesenti porterà al centro di un incontro dedicato all’emigrazione femminile, un capitolo poco conosciuto della nostra storia, ma che parla al cuore di molte famiglie.
Pesenti ci accompagnerà lungo le vicende di tante giovani donne, spesso poco più che adolescenti, partite dalle province di Como, Valtellina, Bergamo, dal Nord Italia e dalle valli italofone dei Grigioni. Il loro viaggio le portava lontano da casa, nelle fabbriche tessili della Svizzera tedesca, dove per anni vivevano nei convitti per operaie, sotto la custodia di religiose.
Sono storie di coraggio, di sacrifici e di sogni. Sono le storie di chi ha affrontato la fatica di lasciare tutto per costruire un futuro, storie che, ancora oggi, risuonano vicine perché appartengono alla memoria collettiva di molte di no
Il libro di Yvonne Pesenti, frutto di anni di ricerca e incontri, è giunto alla seconda ristampa.
Un appuntamento speciale, che va oltre il racconto storico e ci invita a riflettere sulle radici e sulle esperienze che ci hanno condotti fino a qui.

 

Yvonne Pesenti Salazar in dialogo con Sara Cerrato
Ragazze di convitto. Emigrazione femminile e convitti industriali in Svizzera (Armando Dadò Editore, 2024),

Un’opera che esplora una pagina poco conosciuta della storia dell’emigrazione in un’ottica di genere.
Tra il 1890 e il 1950, un numero considerevole di giovani donne parte dal Nord Italia e dalle valli italofone dei Grigioni per andare a lavorare nelle fabbriche tessili della Svizzera tedesca. Dato che sono minorenni e rimangono per anni lontane da casa, le migranti vengono alloggiate nei convitti per operaie – gli Arbeiterinnenheime – e affidate alla custodia delle religiose. Nati grazie a un sodalizio tra gli imprenditori e la Chiesa cattolica, gli istituti industriali femminili coniugano in modo efficace paternalismo aziendale e assistenzialismo di matrice religiosa. Tuttavia, al di là delle finalità filantropiche dichiarate dai loro promotori, i convitti sono a tutti gli effetti strutture di internamento: le giovani operaie si ritrovano a vivere in totale isolamento, private della loro autonomia e sottoposte a un ferreo regime disciplinare.

Questo singolare fenomeno migratorio tutto declinato al femminile è stato a lungo ignorato dalla storiografia. Yvonne Pesenti Salazar ne ripercorre le tappe essenziali grazie a una notevole varietà di fonti e documenti storici e alle numerose testimonianze orali di donne, ormai tutte scomparse, che nella prima metà del Novecento hanno passato gli anni della gioventù in convitto. Ricostruirne i contorni permette di ridare visibilità e voce alle molte “ragazze di convitto” costrette per anni a una vita di sfruttamento, obbedienza e reclusione, che con i loro sacrifici hanno contribuito non solo al benessere economico delle proprie famiglie, ma anche alla prosperità dell’industria tessile svizzera.

Yvonne Pesenti Salazar ha conseguito il dottorato in storia all’Università di Zurigo. Dal 1994 al 1999 è stata responsabile della redazione di lingua italiana del Dizionario storico della Svizzera. Dal 1999 al 2017 ha diretto il Percento Culturale Migros Ticino. È stata vicepresidente della Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia dal 1993 al 2005 e dal 2021 è presidente degli Archivi Donne Ticino. Da sempre interessata alla ricerca nell’ambito della storia delle donne, ha pubblicato: Beruf: Arbeiterin. Soziale Lage und gewerkschaftliche Organisation der erwerbstätigen Frauen aus der Unterschicht in der Schweiz (Zürich 1988) e Femminile plurale. Itinerari di storia delle donne in Svizzera dall’Ottocento a oggi (Lugano 1992).

 

Partecipazione libera e gratuita.

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