200.Com XI edizione
Arena del Teatro Sociale di Como
giovedì 3, sabato 5 e lunedì 7 luglio 2025 – ore 21.30
TOSCA
Odio gli indifferenti
di Giacomo Puccini
Direttrice d’orchestra Manuela Ranno
Regia Davide Marranchelli
Scene e costumi Anna Bonomelli
Luci Gianni Bertoli
Tosca, nell’ambito della XI edizione di 200.Com Un progetto per la città, opera partecipativa del Teatro Sociale che vede il coinvolgimento di artisti professionisti e cittadini appassionati di musica nella produzione di un’opera lirica di grande impatto, inaugura il XVIII Festival Como Città della Musica.
L’opera è in scena nell’Arena del Teatro Sociale con quattro rappresentazioni: giovedì 3, sabato 5 e lunedì 7 luglio alle ore 21.30, con un’anteprima speciale dedicata ai giovani Under30 martedì 1 luglio.
A curare la produzione di questa XI edizione del Progetto 200.Com è Davide Marranchelli, regista, autore e attore comasco, molto vicino al Teatro Sociale, dove è insegnante di teatro da diversi anni e formatore di Opera Education.
La scelta di AsLiCo mira a valorizzare un artista della città per un lavoro approfondito con il Coro 200.Com. “Lavorare a Tosca, un’opera dal profondo contenuto sociale, nel teatro della mia città, che sento mio, è per me un onore immenso e una responsabilità altissima. Condividere questa esperienza con un coro di concittadini rende tutto ancora più significativo. – racconta Marranchelli – Credo fermamente che il teatro abbia un valore che va oltre il prodotto finale, perché è soprattutto un luogo di incontro, di crescita e di riflessione collettiva. Sono certo che questa esperienza sarà per tutti un’occasione preziosa per riscoprire il significato profondo del vivere comune e del raccontarlo.”
Al suo fianco, cura scene e costumi Anna Bonomelli, formatasi sotto la guida di Paul Brown e Graham Vick, mentre le luci portano la firma di Gianni Bertoli, già light designer in altre produzioni di OperaLombardia e AsLiCo.
Sul podio la direttrice d’orchestra Manuela Ranno, che è stata Direttrice musicale del Teatro di Tradizione Ente Luglio Musicale Trapanese e precedentemente direttrice principale dell’Orchestra giovanile Francesco Cilea.
In scena un cast d’eccezione che include nel ruolo di Floria Tosca Alessia Panza, vincitrice del Concorso AsLiCo 2023 e già vista al Teatro Sociale di Como nei panni di Luisa Miller; torna, dopo essere stato lo scorso anno Calaf in Turandot, Max Jota, questa volta come Mario Cavaradossi, e Giacomo Leone (Spoletta), più volte sul palcoscenico del Sociale. Con loro anche alcuni vincitori e finalisti delle ultime edizioni del Concorso Internazionale AsLiCo per Giovani Cantanti Lirici, come Jun Young Choi nei panni del Barone Scarpia, Giovanni Accardi (Sciarrone/carceriere), Tiziano Rosati (Cesare Angelotti) ed infine Donato Di Gioia (Il Sagrestano).
Insieme al team creativo e ai cantanti professionisti, ovviamente non manca il Coro 200.Com con più di 200 cantori amatoriali, cuore del progetto partecipativo di AsLiCo, diretti dal M° Massimo Fiocchi Malaspina.
In Tosca il dramma privato dei protagonisti si intreccia con una narrazione collettiva e si trasforma in una riflessione corale sulla partecipazione e sul senso di responsabilità civile. In una Roma apparentemente calma, si combatte un conflitto più sottile ma decisivo: quello tra il potere oppressivo di Scarpia — che governa mantenendo il popolo ai margini — e i Volterriani, pochi ma determinati, che tentano di risvegliare le coscienze e svelare la violenza nascosta dietro una maschera di serenità. Floria Tosca emerge come figura emblematica. Il suo percorso la conduce a una scelta consapevole. Sceglie di agire, diventando simbolo di chi ha il coraggio di prendere posizione. Anche gli spettatori, travolti ogni giorno da un flusso di informazioni caotiche e contraddittorie, possono riconoscersi nella sua indecisione e nella sua trasformazione. E forse, come lei, trovare il coraggio di scegliere, di reagire, di non restare indifferenti.
Il sottotitolo del Festival “Recondita armonia” è una citazione tratta dall’opera, precisamente dall’aria cantata dal pittore Mario Cavaradossi nel primo atto. La frase significa “nascosta armonia” e si riferisce al contrasto tra due diversi ideali di bellezza: la bionda e angelica Maddalena ritratta nel suo dipinto e la mora e passionale Tosca, la donna che ama. Attraverso queste parole, Cavaradossi esprime il fascino delle differenze e l’armonia che nasce dall’unione di opposti.










